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Consigli di lettura Ottobre-Novembre 2014: I libri di Paolo di Paolo

Incontri con lo scrittore

I LIBRI DI PAOLO DI PAOLO  e un video di presentazione di “Mandami tanta vita” al salone del libro

I libri di Paolo di Paolo elenco in pdf

A questo indirizzo:  "Mandami tanta vita" al Salone del Libro 2013 - video intervista

 

Mandami tanta vita

Mandami tanta vita

Moraldo, arrivato a Torino per una sessione d’esami, scopre di avere scambiato la sua valigia con quella di uno sconosciuto. Mentre fatica sui testi di filosofia e disegna caricature, coltiva la sua ammirazione per un coetaneo di nome Piero. Alto, magro, occhiali da miope, a soli ventiquattro anni Piero ha già fondato riviste, una casa editrice, e combatte con lucidità la deriva autoritaria del Paese. Sono i giorni di carnevale del 1926. Moraldo spia Piero, vorrebbe incontrarlo, imitarlo, farselo amico, ma ogni tentativo fallisce. Nel frattempo ritrova la valigia smarrita, ed è conquistato da Carlotta, una fotografa di strada disinvolta e imprendibile in partenza per Parigi. Anche Piero è partito per Parigi, lasciando a Torino il grande amore, Ada, e il loro bambino nato da un mese. Nel gelo della città straniera, mosso da una febbrile ansia di progetti, di libertà, di rivoluzione, Piero si ammala. E Moraldo? Anche lui, inseguendo Carlotta, sta per raggiungere Parigi. L’amore, le aspirazioni, la tensione verso il futuro: tutto si leva in volo come le mongolfiere sopra la Senna. Che risposte deve aspettarsi? Sono Carlotta e Piero, le sue risposte? O tutto è solo un’illusione della giovinezza? Paolo Di Paolo, evocando un protagonista del nostro Novecento, scrive un romanzo appassionato e commosso sull’incanto, la fatica, il rischio di essere giovani.

La mucca volante

La mucca volanteUna mattina nel cortile della scuola c’è un angolo delimitato da una striscia di plastica bianca e rossa. E la maestra proibisce ai bambini di uscire all’intervallo. Leonardo è deciso a indagare: così la sera, sotto la pioggia, armato di una torcia e scortato dal suo cane Macchia, torna a scuola e scopre una mucca gonfia come un pallone. Forse è morta? Il giorno dopo la mucca non c’è più. Dov’è finita? Il mistero s’incrocia con un altro mistero, la sparizione della cara maestra Pompelmo, avvenuta alcuni anni prima. A chiarirlo sarà un’intera banda di ragazzini decisi a capire come mai gli adulti si affannano tanto a nascondere certe verità.

Piccola storia del corpoPiccola storia del corpo

Lungo i secoli la letteratura guarda al corpo molto diversamente, i Greci lo esaltano, il Medioevo lo umilia e lo respinge, il Rinascimento lo pungola e lo osserva, la modernità lo esplora fino alla repulsione. Nel romanzo e nel racconto, oltre che nell'arte figurativa, il corpo si presenta come ricettacolo misterioso, luogo di una sosta, affaticante, sede del desiderio e dell'attesa, compagno invisibile, imprevedibile nemico.

Come un'isola

Come un'isolaÈ un pomeriggio di fine inverno, mosso dal vento. Un viaggio su un treno che corre tra le colline del Piemonte si tramuta in una incalzante riflessione sul tempo, sui sentimenti, sulla perdita. A quei luoghi si legano due figure misteriose: una scrittrice che oggi compirebbe cent'anni e un'insegnante scomparsa improvvisamente un'estate. Chi è protagonista di questa storia? Lalla Romano, con la sua scrittura "spietata" che rincorre la vita mentre se ne va? O D., la professoressa di liceo, con il suo entusiasmo, la sua severità estrema, il suo segreto? Forse Lalla Romano, la scrittrice, è un po' come lo stargate che conduce nella dimensione parallela. Il cancello stellare che D. fa oltrepassare al suo alunno per renderlo adulto. Qui è lui che racconta, che raccoglie tracce, che scopre come i libri possano annodarsi saldamente al nostro destino. Quelli di Lalla Romano diventano l'ingresso all'isola; e la sua esistenza resa letteratura, un cammino. D. officia la cerimonia di un incontro, l'iniziazione alla vita vera, in cui due persone si parlano e formano un arcipelago di conoscenze. E, come isole, vanno alla deriva insieme, verso nuovi assetti e geometrie, lasciando dietro di sé spazi abitati - o meglio, ricordi. Come un'isola è un viaggio iniziatico, un diario esistenziale, una doppia lettera d'addio. In queste pagine, si accumulano indizi e scoperte: sui luoghi, sulla magia e le trappole della scuola, sul mistero di sé e degli altri. E sulla letteratura, che forse davvero salva la vita. Con una prosa "consapevole, rarefatta, pignolamente tesa verso i moti interiori" - come l'ha definita Dacia Maraini -, Paolo Di Paolo ha scritto un libro inconsueto e sincero che emoziona e invita a riflettere.

Questa lontananza così vicinaQuesta lontananza così vicina

Una giovane insegnante molto particolare, D., che dissemina tracce di sé in ogni cosa o persona che incrocia; un ragazzo di quindici anni, più inquieto di altri, attratto dai luoghi e dalle storie. Passa qualche anno, e D. improvvisamente scompare. Che cosa c'era dietro i suoi silenzi, la sua eccessiva severità, la sua passione schermata dalla ritrosia? Per il protagonista di questo romanzo mettersi sulle tracce di lei, sfogliando i suoi diari, le sue lettere, guardando le sue foto significherà ben presto mettersi sulle tracce di sé stesso adolescente. Cos’erano per noi i nostri insegnanti? Forse, scrive Di Paolo, lo capiamo tardi «quando scopriamo che alcuni di loro hanno tracciato segretamente in noi le mappe di una geografia del cuore». In questo romanzo sorprendente Paolo Di Paolo si domanda perché professori e alunni sembrano a volte due mondi non comunicanti. Perché è così difficile la comprensione, l’interazione? È un legame che mette in gioco seduzione, entusiasmo, amarezze, severità estreme, anche molte ferite. E silenzi.

Dove eravate tutti

Dove eravate tuttiDove eravate tutti. Dov'erano i padri, soprattutto. Dentro il declino civile di un paese, così risuona l'essere giovani contro l'età adulta, contro l'assenza, contro il silenzio. Italo Tramontana archivia la memoria degli ultimi vent'anni, quelli familiari e quelli pubblici, come se la sequenza delle prime pagine dei giornali dispiegasse l'evidenza della sua storia, con la caduta di Bettino Craxi, l'interminabile Seconda repubblica, l'attentato alle Torri Gemelle e l'elezione di Barack Obama. Ma intanto, nei giorni del calendario privato, il padre di Italo, insegnante neo-pensionato, investe con l'auto un ex studente davanti alla scuola. A tutti sembra un atto deliberato di violenza. E tanto basta a sfaldare gli equilibri domestici. Ora ci sono un padre umiliato, una madre in fuga, un minaccioso tendersi di distanze. Che tuttavia va di pari passo con il riaffiorare, bella e insinuante, di quella che era stata la bambina Scirocco, e con il suo imporsi sulla prima pagina degli affetti. Lo spazio che si apre tra la cupa attualità e un amore possibile disegna una strada, spazza gli anni senza nome che il giovane Italo ha vissuto e ripercorso in una ostinata "archeologia di se stesso". Ci vuole uno scatto, fuori dalla passività delle emozioni. Quasi fosse la nuova città simbolo dei destini incrociati, Berlino diventa la scena cui andare a cercare, cercarsi, rispondersi. In attesa di sapere dove siamo, tutti.

Ogni viaggio è un romanzoOgni viaggio è un romanzo

In queste pagine si racconta di romanzi che mettono addosso il desiderio di partire; di viaggi fatti sulle tracce di scrittori amati; di strani cortocircuiti che si attivano quando un libro sfiora il paesaggio dell’infanzia, o una terra lontanissima in cui ci perdiamo, o ancora, semplicemente, la nostra poltrona in salotto. Diciannove scrittori, diciannove partenze e arrivi, racconti di carta e di terre: Camilleri, Campo, Culicchia, Debenedetti, Capriolo, Marcoaldi, Petrignani, Petri, Fusini, Affinati, Mazzucco, Riccarelli, Gamberale, Trevi, Maraini, Anedda, Covito, La Capria, Tabucchi.

Raccontami la notte in cui sono nato

Raccontami la notte in cui sono nato

Lucien ha ventiquattro anni, un'adolescenza persa a inseguire parole, un lavoro da cronista in un giornale di provincia, qualche riserva di sogni da tenere in caldo per il futuro. Ha ammonticchiato tutta una serie di consuetudini rassicuranti, tracciato mappe per girovagare in un perimetro che si fa man mano più stretto, usurato. E proprio mentre il suo mondo gli si chiude addosso, decide di liberarsene. Vendere la propria vita. Affidarla a qualcuno per vedere come va, se davvero qualcosa non funzionava o semplicemente non se ne possedevano le istruzioni per l'uso. Un romanzo sul prezzo di ogni esistenza, sulla forza oscura delle radici, sul profondo patto che ci lega a noi stessi. Perché possiamo immaginare tante vite, ma non rinunciare alla nostra.

 

La fine di qualcosa. Scrittori italiani tra Novecento e Duemila

Dalla morte di Calvino e Moravia, che appare quasi come uno spartiacque, ai narratori contemporanei: Paolo Di Paolo compie un percorso nella narrativa italiana alternando l'analisi critica alla conversazione diretta con gli scrittori, da La Capria a Tabucchi a Fo, fino alla generazione di Erri De Luca, Sandro Veronesi e Melania Mazzucco.

Dove sono stato felice. La passione dei libri

I libri che leggiamo si legano ai luoghi, alle stagioni dell'anno e della vita; agiscono sui sentimenti e ci aiutano a esprimerli. Ma possono cambiarci davvero? Hanno il potere di renderci migliori o peggiori? Un piccolo, imprevedibile diario di letture - da Dante a Pessoa, da Rilke a Virginia Woolf - inseguendo domande, immagini, ricordi.