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Si è conclusa Lunedì 20 Maggio al Salone del Libro di Torino l'importante ed interessante esperienza di "Adotta uno scrittore" della classe 3^A. Leggi anche gli ultimi resoconti ed impressioni degli studenti.

Si è conclusa Lunedì 20 Maggio al Salone del Libro di Torino l'importante ed interessante esperienza di "Adotta uno scrittore" della classe 3^A. Leggi anche gli ultimi resoconti ed impressioni degli studenti.

Dal blog BookBlog del Salone del Libro di Torino
la 3A Liceo Artistico Pinot Gallizio di Alba racconta i primi due incontri con Virginia Virilli

 Il Progetto - leggi la proposta dell'attività presentata alle scuole dal Salone del Libro

Le foto degli incontri con la scrittrice "adottata" dalla classe 3 A, Virginia Virilli, autrice di "Le ossa del Gabibbo"

"Adotta uno scrittore": Martedì 7 Maggio alle ore 21 gli studenti della classe 3^A hanno presentato la scrittrice Virginia Virilli alla libreria La Torre di Alba.

La seratà ha offerto l'opportunità agli studenti di esporre argomentazioni e riflessioni sull'opera della scrittrice confrontandosi con lettori adulti non appartenenti all'ambiente scolastico e, soprattutto, sul percorso personale derivato dall'incontro con Virginia, che è riuscita così bene ad avvicinare i ragazzi al mondo della letteratura.

L'invito alla serata

Leggi l'articolo su La Stampa



Le riflessioni degli studenti:

"...mi aspettavo un approccio molto piu' autorevole e formale da parte sua ma, al contrario, fin dai primi minuti ha cercato di metterci a nostro agio sia dal punto di vista fisico sia affettivo, avvicinando i banchi per creare meno distacco tra di noi e partendo dal trattare argomenti che ci interessavano, stimolando cosi' la nostra partecipazione e evitando di farci annoiare. Virginia ha cercato di trasmetterci le sue conoscenze non necessariamente in ambito letterario ma soprattutto dal punto di vista umano… abbiamo affrontato argomenti un po' inconsueti che difficilmente vengono trattati in ambito scolastico, e parlato di realtà che forse non ci riguardano in prima persona ma che sono molto vicine a noi..." Giulia F.

"Adotta uno scrittore" è, a mio parere, un progetto utilissimo per ragazzi delle superiori. L'incontro con la scrittrice Virilli ci ha permesso di entrare a contatto con la vera essenza del libro, e a conoscere le motivazioni che l'hanno spinta a produrre l'opera "Le ossa del Gabibbo". Il carisma di Virginia ci ha coinvolto pienamente, facendoci divertire ma dandoci anche molti spunti di riflessione." Vanessa G.

"...Mediante le continue osservazioni illuminate e ben poggiate su un concetto di letteratura assolutamente originale e discosto dai canoni classici, la scrittrice ha saputo equilibrare nozioni letterarie con vere e proprie esperienze umane che l’hanno avvicinata empaticamente alla maggior parte della classe.
Ho felicemente constatato che il progetto “Adotta uno scrittore” può essere un mezzo tramite cui effondere nei giovani, che hanno una visione prettamente accademica della letteratura e di tutto ciò che ne fa parte, un nuovo metodo di lettura che, senza remora alcuna, potrà sottolineare l’importanza fondamentale che l’arte dello scrivere dovrebbe avere nella realtà concreta di ogni uomo comune e non.."Francesco O.

"...riguardo ai due incontri con la scrittrice sono rimasta molto contenta. Mi aspettavo fossero più noiosi, nel senso che pensavo avremmo parlato soltanto del libro, invece abbiamo parlato del più e del meno. Il secondo incontro devo dire che mi ha colpita di più, mi ha fatto ragionare e riflettere molto.
Come ultimo commento sento di dover dire che questa esperienza è stata per noi molto utile, piacevole e probabilmente stimolante. Spero sia stata la stessa cosa per Virginia!..." Diana R.

"...Apprezzo molto la sincerità, l'onestà e la chiarezza con cui Virginia tratta gli argomenti. Non è facile trovare persone che parlano con sincerità e senza vergogna di temi che di solito si cerca di nascondere. Trovo gli incontri stimolanti, regalano cose su cui riflettere..." Camilla R.

"...Sono decisamente entusiasta degli incontri tenuti con la scrittrice Virginia Virilli. Penso che sia una donna molto piacevole, con cui ci si può approcciare facilmente e senza il timore che si ha solitamente davanti ad un adulto estraneo.
Le tematiche affrontate e da lei proposte sono state molto efficaci e mi hanno fatta soffermare e riflettere su cose su cui spesso si sorvola con noncuranza ed indifferenza. "Clarissa B.

"Ho trovato i due incontri con la scrittrice Virginia molto interessanti e ciò che più mi ha entusiasmato è stata la capacità che ha avuto di coinvolgerci in numerose sue riflessioni, dandoci sempre e comunque la possibilità di commentare e criticare." Vittoria B.

"Ho trovato l'incontro con la scrittrice interessante e pieno di stimoli! Non capita spesso di poter parlare con qualcuno che vive dietro quel "mondo"; noi ci limitiamo a leggere i libri ma conoscere chi li ha scritti è qualcosa di molto bello e interessante. La sua spontaneità rende piacevoli la discussioni e, anche se un po' a fatica, forse per via della nostra timidezza, riesce a coinvolgere tutti. Spero di poter fare altri incontri di questo tipo in futuro." Chiara S.

"L'incontro avvenuto con la scrittrice Virginia Virilli il giorno 24 Aprile è risultato particolarmente interessante e soddisfacente sotto molti punti di vista.
Durante l'incontro sono stati toccati molti temi personali e non, trattati con la massima delicatezza e con la massima resa, il tutto curato in modo poco formale e reso piacevole dalla simpatia e dalla capacità di Virginia di saper intrattenere lasciando ampio spazio alle idee di altri. Particolarmente interessante è stato il dialogo a proposito del libro, del quale lei ci ha letto alcuni passi dando alla lettura un'interpretazione significativa, ma soprattutto è stato molto utile lo scambio di opinioni riguardanti alcuni temi trattati nel libro che Virginia ha voluto esternare durante la lettura, fondamentale per poter comprendere alcune parti del romanzo.
Il mio giudizio finale è quindi molto positivo e consiglierei a chiunque attività simili, Virginia in questo caso si è presentata come una persona estremamente sensibile e carismatica e la "lezione" invece, bella e diversa dai soliti canoni scolastici un po’ troppo formali." Francesco S.

È stato molto interessante partecipare al progetto “adotta uno scrittore”. Ho capito che tutti alla fine possiamo essere un po’ scrittori. Uno si crea una sua storia del proprio passato, oppure racconta ciò che è accaduto nella realtà che lo ha colpito maggiormente. Parlando con gli scrittori è possibile capire i loro pensieri quando scrivono e questo può darci una mano per riuscire a scrivere meglio, magari anche ad usare un linguaggio elegante. Per me quando uno deve scrivere di narrativa, è libero di scrivere ciò che vuole, meglio se lo fa cercando di intrattenere il lettore. In effetti, non è mai semplice intrattenere il lettore. Uno scrittore è bravo se riesce ha far vedere al lettore le immagini della sua storia. A me piace leggere i romanzi di avventura, ed è ancora più bello immaginare gli ambienti e i personaggi. Alessandro D.

Grazie al progetto “Adotta uno scrittore”, che ci è stato permesso dalla professoressa Bosio, durante le ore di italiano abbiamo avuto l’onore di ricevere nei locali scolastici, più precisamente in classe, una scrittrice: Virginia Virilli. Alta, magra, con un sorriso contagioso e gli occhi pieni di passione, passione per i libri. Davvero interessante ed emozionante parlare con lei, scambiarsi idee e consigli. Grande è la cultura che emerge dalle sue parole, carismatica la sua personalità. Da partecipante a questo progetto, posso dire di ritenerlo molto utile per la mia crescita personale. Ogni volta che ho incontrato Virginia ho avuto come una scarica di adrenalina in corpo, voglia di leggere di arricchirmi di sapere e di quella passione che trovo anche in lei. Ringrazio la professoressa di aver dato a tutti noi la possibilità di conoscere una persona tanto interessante e coinvolgente. Penso che grazie a questo incontro nella mia vita riuscirò ad avere una marcia in più nel fare bene le cose, ma anche più velocemente, per riuscire ad avere più tempo da dedicare a ciò che mi fa stare bene e che arricchisce il mio bagaglio culturale. Giulia D.

Durante gli incontri con la scrittrice ho trovato molto interessante l'argomento da lei proposto e introdotto dall'espressione "sporchiamoci le mani", in quanto rappresenta per me l'occasione per conoscere e appofondire Ale diverse sfaccettature della mia personalità. Con la letteratura si possono decrivere luoghi e situazioni con un linguaggio molto realistico e suscitare forti emozioni nel lettore che si immedesima facilmente se lo scrittore è bravo ad aiutare a farlo.
La scrittrice già dal primo incontro ci ha messo subito a nostro agio facendoci sedere in cerchio e rivolgenci domande che ci hanno stimolato nel confronto con la sua esperienza di vita. Sara C.

Per me la comprensione della lettura di un libro è una stimolazione dell'animo, anche perché attraverso la letteratura si può cercare di sviluppare e comprendere abilità utili nella vita quotidiana e nel sociale. Inoltre la letteratura aiuta a comprendere il significato delle cose astratte. Sarei curioso di sapere che cosa prova una persona nel leggere il suo primo libro.
Per esempio, quando io ho letto il mio primo libro, all'inizio ero stufo e stanco di leggerlo ,ma poi, mentre le pagine scorrevano, la curiosità aumentava e non vedevo l'ora di poter leggere e scoprire che cosa sarebbe accaduto nelle pagine susseguenti. Rupert G. C.

 

(continuazione delle riflessioni degli studenti)
È stato molto interessante partecipare al progetto “adotta uno scrittore”. Ho capito che tutti alla fine possiamo essere un po’ scrittori. Uno si crea una sua storia del proprio passato, oppure racconta ciò che è accaduto nella realtà che lo ha colpito maggiormente. Parlando con gli scrittori è possibile capire i loro pensieri quando scrivono e questo può darci una mano per riuscire a scrivere meglio, magari anche ad usare un linguaggio elegante. Per me quando uno deve scrivere di narrativa, è libero di scrivere ciò che vuole, meglio se lo fa cercando di intrattenere il lettore. In effetti, non è mai semplice intrattenere il lettore. Uno scrittore è bravo se riesce ha far vedere al lettore le immagini della sua storia. A me piace leggere i romanzi di avventura, ed è ancora più bello immaginare gli ambienti e i personaggi. Alessandro Delfino

Grazie al progetto “Adotta uno scrittore”, che ci è stato permesso dalla professoressa Bosio durante le ore di italiano, abbiamo avuto l’onore di ricevere in classe una scrittrice: Virginia Virilli. Alta, magra, con un sorriso contagioso e gli occhi pieni di passione, passione per i libri. Davvero interessante ed emozionante parlare con lei, scambiarsi idee e consigli. Grande è la cultura che emerge dalle sue parole, carismatica la sua personalità. Da partecipante a questo progetto, posso ritenere l’easperienza molto utile per la mia crescita personale. Ogni volta che ho incontrato Virginia ho avuto come una scarica di adrenalina in corpo, voglia di leggere di arricchirmi di sapere e di caricarmi di quella passione che trovo in lei. Ringrazio la professoressa di aver dato a tutti noi la possibilità di conoscere una persona tanto interessante e coinvolgente. Penso che grazie a questo incontro riuscirò ad avere nella mia vita una marcia in più nel fare bene le , ma anche più velocemente, per riuscire a risparmiare più tempo da dedicare alle cose che mi fanno stare bene ed arricchiscono il mio bagaglio culturale. Giulia Delmondo

Durante gli incontri con la scrittrice ho trovato molto interessante l'argomento da lei proposto e a cui ha sempre fatto riferimento con l’espressione “Sporchiamoci le mani”, in quanto ha rappresentato per me l'occasione per conoscere e approfondire le diverse sfaccettature della mia stessa personalità. Il tema che abbiamo discusso, per la parte riferita alla letteratura, è risultato nuovo per me e non scontato. La scrittrice già dal primo incontro ci ha messo subito a nostro agio facendoci mettere in cerchio e rivolgendoci domande che ci hanno stimolato nel confronto con l’esperienza di vita. Sara Castelli

Per me la comprensione della lettura di un libro è una stimolazione all'animo, anche perché attraverso la letteratura si può cercare di sviluppare e comprendere abilità utili nella vita quotidiana e nel sociale. Inoltre la letteratura aiuta a comprendere il significato delle cose astratte. Sarei curioso di sapere che cosa prova una persona nel leggere il suo primo libro. Per esempio, quando io ho letto il mio primo libro, all'inizio ero diffidente e non contento di leggerlo, ma poi, mentre le pagine scorrevano, la curiosità aumentava e non vedevo l'ora di poter leggere e scoprire che cosa sarebbe
accaduto nelle pagine susseguenti. Rupert Gigliotti Chiesa

Il 24 Aprile 2013 io e la mia classe abbiamo incontrato per la seconda volta la scrittrice Virginia Virilli tramite il progetto “Adotta uno scrittore” promosso dal Salone del Libro di Torino. Abbiamo avuto l’opportunità di conoscere Virginia indirettamente leggendo il suo primo romanzo “Le ossa del Gabibbo”, poi successivamente il 27 Marzo si è svolto il primo incontro presso la nostra scuola dove abbiamo l’abbiamo incontrata di persona.
Dopo questo secondo incontro posso dire che l’esperienza è stata molto interessanti e formativi. Infatti, con Virginia abbiamo trattato argomenti che nell’ambito scolastico vengono spesso ‘messi da parte’ ed abbiamo parlato e discusso di temi inusuali di cui spesso non si parla ma non di minore importanza nella vita, anzi. Mi è piaciuto il modo con cui questi argomenti sono stati dibattuti dalla scrittrice che li ha collegati alla letteratura contemporanea leggendo con noi alunni spezzoni del libro “Ragazzi di Vita” di Pasolini; inoltre ho avuto la possibilità di notare la disponibilità di Virginia e la sua umiltà di far intervenire chiunque lo chiedesse e di ascoltarne ciò che aveva da dire, più o meno attinente al discorso, discutendone con la classe per arrivare a conclusioni e riflessioni che ci potessero aiutare nell’immediato o in un domani ad affrontare problemi. Dopo il primo incontro abbiamo nominato queste ‘lezioni di vita’ con le parole “sporchiamoci le mani” che abbiamo commentato durante il corso del secondo incontro dicendo cosa, sentendo questi termini, ci affiorava alla mente o cosa ci trasmetteva e così ci siamo collegati a molti altri argomenti.
La mia opinione generale di questo progetto quindi è molto positiva anche se, sia per il poco tempo a disposizione sia per la ‘paura’ di parlare con una persona di cui si conosce poco, a volte è difficile esprimere tutto ciò che si vorrebbe dire o ciò che si prova. A parte questo Virginia è molto simpatica e riesce al massimo a far interagire noi ragazzi con lei parlando di cose utili e allo stesso tempo divertenti. Fiammetta Ghiazza

Trovo che i tre incontri ormai conclusi con la scrittrice Virginia Virilli siano stati particolarmente stimolanti e molto attuali. Virginia, invece di tentare inizialmente un rapporto con la classe mediante l’uso collettivo della scrittura, ha preferito metterci faccia a faccia, facendo si che chiunque potesse prendere parte alle tematiche affrontate, discutendone in modo che ognuno potesse esprimere la propria opinione senza discriminare nessuno con idee diverse.
Anche la classe ha dimostrato molto interesse interagendo nei discorsi e vivacizzandoli.
Le poche note negative sono state il tempo a disposizione, come sempre scarso quando le cose sono interessanti, infatti fosse stato maggiore avremmo potuto instaurare un miglior rapporto con lei e, magari, attraverso una maggior confidenza, tutti avrebbero potuto esprimere la loro opinione intensificando l’andamento del discorso.
In conclusione, trovo che sia stata un’esperienza molto interessante e istruttiva che ripeterei e consiglierei alle classi del prossimo anno. Claudio Francesco

Penso che l'incontro con la scrittrice Virilli sia stato un’ esperienza molto importante, ma soprattutto unica, che ci ha fatto aprire gli occhi su molti aspetti che noi giovani tendiamo a ignorare. Ho trovato molto interessante conoscere il suo punto di vista nello scrivere ma anche nella vita quotidiana. Mi è piaciuto molto il fatto di aver parlato, durante gli incontri, più della vita che del suo libro, perchè credo che conoscere il pensiero di uno scrittore sia un vantaggio straordinario per capire ancora meglio il suo libro. L'argomento più interessante è stato di certo lo ''sporcarsi le mani'', che trovo sia stata un’ ottima idea per farci capire l'importanza di fare qualcosa, anche fatta male, ma farla; un'idea bellissima. Inoltre abbiamo parlato anche di quei libri che hanno lasciato un segno indelebile in Virginia, influenzando il suo scrivere, per esempio il libro "Ragazzi di vita" di Pasolini, un libro di cui a scuola si parla poco. Personalmente mi ha fatto piacere il suo invito a leggerlo, perchè avere un consiglio da parte di una scrittrice che ti propone di leggere un libro, non suo, ma uno dei suoi punti di riferimento, la trovo una fantastica opportunità. Cristina Franco

Tutti gli incontri tenuti con Virginia,insieme alla serata di presentazione del suo libro nella libreria La Torre li ho trovati molto stimolanti! Tramite le sue esperienze personali e anche grazie alle sue esperienze letterarie degli scrittori a cui si ispira, riesce a comunicare molto facilmente con noi lettori. La trovo una persona "magnetica" : riesce a catturare l'attenzione di chi l'ascolta parlando di qualsiasi argomento con un linguaggio semplice ma efficace! sono rimasta affascinata dal suo modo di porsi,di rapportarsi con noi quasi fosse una nostra coetanea. Gli argomenti affrontati in classe mi hanno fatto riflettere su cose a cui non avevo mai pensato,alcuni interventi sostenuti dai miei compagni hanno espresso perfettamente quello che in quel momento pensavo. Quando Virginia in classe e durante la presentazione ha letto di persona alcuni passi del libro si percepiva in tutti noi una serie infinita di emozioni,sensazioni che ci hanno trasportato nella sua esperienza direttamente vissuta e raccontata. Questo progetto è servito ad aprire un po’ i nostri orizzonti,il nostro modo di vedere,pensare,guardando prima di tutto dentro di noi per realizzare le nostre aspirazioni e sfruttare le nostre potenzialità. Martina Gagliardi

Io e la mia classe, la terza A del Liceo Artistico di Alba abbiamo deciso di partecipare ad un progetto propostoci dalla nostra professoressa di italiano. Questa esperienza consisteva nell' "adottare" uno scrittore o una scrittrice che sarebbe venuta nella nostra scuola per degli incontri con noi studenti per mostrarci ciò che “gira” intorno al mondo della scrittura. Alla nostra classe è stata assegnata una giovane scrittrice, Virginia Virilli, che ha pubblicato recentemente il suo libro "Le ossa del Gabibbo". Gli incontri si sono tenuti di mercoledì, una volta al mese circa e noi in queste due ore avevamo l'opportunità di confrontarci con l' autrice e con la sua storia. Ma per sua scelta, raramente si è parlato del libro, abbiamo affrontato maggiormente discorsi e tematiche che quasi mai si trattano nell' ambiente scolastico.
Subito nei primi incontri ero un po' scettico e mi tenevo fuori dai dibattiti ma con il tempo sono riuscito a coinvolgermi e partecipare attivamente. Penso che sia stato un cammino che ci ha aiutato ad evolverci e a pensare in modo un po' differente dal solito e credo sia un'esperienza che dovrebbe essere proposta maggiormente dentro e fuori gli ambienti scolastici. Elia Bergui


"Sporchiamoci le mani": il titolo che ha voluto dare ai nostri incontri, e secondo me il più adeguato.
Con lei, la ragazza che abbiamo conosciuto come la semplice e solare Virginia, abbiamo percorso un tragitto più che piacevole. Ha cercato di farci aprire gli occhi con inconsueti, ma allo stesso tempo comuni, ragionamenti. Ha cercato di farci ragionare sui passi che compiamo abitualmente ogni giorno, su cui magari non ci saremmo mai fermati a pensare. Ha condiviso con noi le sue idee, ma soprattutto, ha voluto ascoltare le nostre e tentare in tutti i modi di capirle.
La cosa che ci ha stupito di più è stato l'amichevole dialogo, anzi che le colloquiali e scolastiche ore che ci aspettavamo di passare assieme; del suo libro abbiamo parlato poche e niente, soffermandoci solo su piccole frasi che ci aiutavano a rendere più semplice e sciolto il nostro "parlare": sembrava quasi che il libro parlasse di noi, non noi del libro.
Concludo dicendo che Virginia in quelle ore ha voluto essere "una di noi", e ci è riuscita fantasticamente entrando completamente in sintonia con tutta la classe. Giada Missimei